Nuove terapie per il carcinoma della mammella – Parte 1

Dopo l’introduzione nelle terapie del nuovo farmaco Herceptin (anticorpo monoclonale contro il recettore epiteliale Her2) importanti passi in avanti sono stati fatti.cure per il carcinoma della mammella

Ricordo che Herceptin, di fatto un anticorpo contro le cellule del tumore, ha portato risultati importanti sia nella terapia che precede o segue la chirurgia (guarigioni maggiori del 20% circa) che nel trattamento del tumore con metastasi (importanti remissioni e prolungamento della sopravvivenza).

Nuovi farmaci contro il recettore Her2 sono entrati in commercio e nella sperimentazione.
Ci riferiamo al Lapatinib, piccola molecola target (colpisce il bersaglio) che “spegne” il recettore legandosi alla parte intracellulare dello stesso.
E’ utile sia nel periodo post-chirurgico come adiuvante (qui è ancora sperimentale) che nella malattia con metastasi associato alla chemioterapia.

In questo settore della malattia avanzata, determina importanti risultati, superando la barriera che è presente nei vasi sanguigni cerebrali risultando quindi ottimo anche nelle metastasi cerebrali.

Altro farmaco sperimentale nella cura del carcinoma alla mammella risulta il TDM1, (Herceptin legate ad una sostanza tossica per la cellula malata) che funziona nelle pazienti “resistenti” e nelle quali l’Herceptin non ha più efficacia terapeutica (30% di risposte terapeutiche nelle pazienti “resistenti”).

Sono in corso di avviamento anche gli studi con Pazopanib (anticorpo contro la cellula malata, simile, come meccanismo all’Herceptin) e Neratinib (molecola con meccanismo simile al Lapatinib) sempre nelle pazienti “resistenti” al Lapatinib.

Queste novità terapeutiche sono possibili per le pazienti che presentano positività e/o amplificazione del recettore sulla superficie delle cellule malate conosciuto come Her2.
Tali pazienti rappresentano il 15/20% della popolazione con neoplasia mammaria.

Prof. Alberto Ravaioli


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